Fili sottili, piccole luci: ovvero, il knitting estremo

Fili sottili, piccole luci: ovvero, il knitting estremo

La scelta del filato e dei colori
[Questo post non è adatto a chi fa knitting da meditazione]Il lavoro a maglia consente a ciascuno di scegliere un proprio “campo di specializzazione”.Si può passare una vita a lavorare calzini o a lavorare  copertine e vestitini da neonato o piastrelle che richiederanno un’altra vita per essere cucite l’una all’altra.Ci si può ostinate a lavorare maglioni top-down e non a realizzarne mai uno che sarà adatto da indossare.Ci sono knitter che in qualsiasi stagione dell’anno sferruzzano cappelli e sciarpe.E poi ci sono quelle che hanno sempre uno scialle sui ferri.Gli scialli, appunto.Ne esistono di quelli facilissimi, solo diritti e gettate o quelli lace (a merletto) che hanno schemi grafici che si stampano su due o tre fogli A3.Ed esistono le kamikaze del lace che lavorano con filati sottilissimi ed infilano perline nel lavoro.A tutte prima o poi verrà in mente di tentare un’incursione nel territorio delle perline e del lace con filato lace (categoria di filato che prende il nome dall’uso che con quel filato si fa  e che ha circa 800 metri per ogni 100 gr) o cobweb (letteralmente “tela di ragno” ed ancora più sottile del filato lace) proprio com’è accaduto a me in quest’ultimo mese.

Ho lavorato per giorni, stentando a credere che il risultato fossero 15 cm di un merletto leggerissimo che sembra tessuto da un ragno in cui si è reincarnato lo spirito di un matematico e che gioca a disporre perline.Ed ho disfatto e ricominciato perché una maglia era scappata via 13 ferri più in basso ed era per me impossibile da recuperare tra gettate, ssk e k2tog.Poi mi sono fatta furba. Ho iniziato a tirare life-line con i cavetti appositi per i ferri intercambiabili della Addi, ma poiché il filato era talmente sottile da bloccarsi tra le punte e l’attacco dei cavetti ho pensato di usare dei circolari fissi e di passare con l’ago il fio di sicurezza attraverso le maglie. Ma il filato usato è così sottile che anche facendo molta attenzione non ho passato il filo della life-line attraverso tutte le maglie del lavoro, così quando ho dovuto disfare perché avevo fatto un errore, anziché ritrovarmi con tutte le maglie salve sulla life-line  mi sono ritrovata con un bel buco che avanzava sotto la life-line.

Ho ripreso i circolari ed il cavetto per la life-line ed ho ricominciato: non è forse vero che il knitting insegna la perseveranza ?
Le armi da combattimento
Ed ecco cosa ho imparato dallo scialle lace con le perline che sto lavorando: mai affrontare una battaglia senza avere le armi adatte e mai sopravvalutare la propria capacità di concentrazione.Cosa serve per affrontare la battaglia ?In primo luogo un paio di ferri molto appuntiti (come i Lace o i Lace Long della Addi) con relativi cavetti SOS che salvano dal ricovero presso istituti di cura per malattie da stressServe, e sembrerà banale,  un contagiri, per non aver bisogno di andare a vedere ogni volta le maglie che sono sul ferro per capire a che ferro si è lasciato il lavoro.Se il pattern dello scialle prevede vari motivi a maglia che si alternano per evitare errori è consigliabile utilizzare segnapunti.Sia che le perline debbano essere caricate sul filo durante il lavoro sia che debbano essere caricate sul filo prima del lavoro e si vuole procedere il più velocemente possibile bisogna munirsi di un uncinetto sottilissimo o di un apposito beader.Ed anche se soltanto il presente esiste ed il futuro non è che un’ipotesi bisognerà pur pensare a dei ferri da bloccaggio (perché prima o poi il lavoro sarà finito !) e non si potranno svaligiare tutte le mercerie vicino casa per prendere gli spilli necessari.Infine, poiché tutte le armi migliori non servono a vincere senza un grande condottiero, bisogna far affidamento alla propria mente e controllare, controllare e controllare.Non solo nei ferri sul diritto del lavoro, ma in quelli sul rovescio senza lasciarsi ingannare dal fatto che nella maggior parte dei casi sono solo maglie lavorate a rovescio ma bisogna controllare e controllare che ci siano tutte le maglie leggendo a ritroso il ferro precedente.
Il campo di battaglia

Se qualcuno è arrivato fin qui nella lettura di questo post, vorrà essere ricompensato almeno scoprendo quale scialle sto lavorando.E’ il With Pleasure, M. With Pleasure di Maria Dunkels; utilizzo la Precious Lace di The Natural Dye Studio (100% seta), colore Apple e delle perline Toho 8/0 colore CC2219, con ferri 3,75 mm Addi Lace e cavetti SOS, ovviamente !!!!Se si guarda su Ravelry il grado di difficoltà dello scialle è molto basso; anzi, è classificato come uno scialle facilissimo….ma mai fidarsi quando si tratta di filati lace o cobweb  e di perline !
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