Dalla matassa al gomitolo

Dalla matassa al gomitolo

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…ovvero l’elogio della lentezza

Potrei comprare un arcolaio ed ho nella memoria il video in cui la Zimmermann fa nascere un gomitolo facendo girare un dipanatore ma, in  realtà, preferisco usare due sedie  ed un po’ di pazienza.Ecco come si trasforma una matassa in gomitolo avendo a disposizione lo schienale di due sedie o le braccia di qualcuno che ci aiuti:1. Appoggiare la matassa tra gli schienali o le braccia tese dell’aiutante (la tensione deve essere quella giusta, la matassa  non deve essere nè troppo tesa nè troppo lasca).2. Individuare le estremità del filato; slegarle oppure tagliarle.3. Scegliere uno dei due capi e formare una “farfalla”  (come mostrato nella foto che segue) avvolgendo il filo intorno al pollice ed al mignolo della mano incrociando al centro come per formare un 8. Se il filato è di media grossezza ripetere per una ventina di volte,  altrimenti di più.

4. Sfilare la “farfalla”  di filato dalle dita e piegarla a metà stringendola tra il pollice e le altre dita della mano.

5. Continuare ad avvolgere il filato intorno alle  dita (come illustrato dalla foto seguente) sfilandole quando il gomitolo acquista una certa consistenza.

6. Continuare ruotando il gomitolo ed avvolgendo ogni volta il filato intorno alle punte delle dita: ciò impedisce che il filato sia troppo teso.

Il libro  nelle foto è Lavorare a maglia per negati, di cui avevo già parlato in un altro post.

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